Torna il Duca Nukem, più cattivo che mai


Per gli appassionati del genere torna, più spietato e brutale di prima, il notissimo sparatutto in prima persona Duke Nukem in una nuovissima versione. Son passati dodici anni dall'ultima volta in cui abbiamo potuto interpretare il famoso duca nella sua lotta contro gli alieni, quasi non sembra vero poterlo fare di nuovo, potrebbe quasi essere un ritorno all'infanzia per molti, e una nuova scoperta per i più giovani.
Lo stile è sempre lo stesso, rude, senza fronzoli inutili proprio come una volta, ma con aggiunte di stile degne probabilmente solo di God of War. Basti pensare solo a come si presenta il gioco: inizia tutto in uno stadio di football, o più precisamente nei bagni dello stadio, dove il duca espleta le sue funzioni corporali. È già in atto un attacco alieno, e il primo nemico da affrontare è un classico sempre amato: un ciclope al quale, dopo averlo fatto fuori, potete se vi va, strappare l'occhio e calciarlo in mezzo ai pali, segnando così un sanguinoso Field Goal. Questi sono tocchi di stile da apprezzare, che come già detto, ci ricordano il mitico Kratos.
E non finisce qui: l'intero gioco è doppiato in italiano, per tutti coloro a cui non piace tanto cimentarsi con l'inglese; questo è un bene da un lato, ma dall'altro purtroppo certi modi di dire tipici del duca che avevamo imparato ad amare, aimè, in lingua non originale non rendono altrettanto bene.
Infine per tutti gli amanti di casinò, un consiglio: affrettatevi a recuperare l’edizione limitata del gioco. Troverete infatti, in perfetto stile Duke, una serie di gadget imperdibili tra cui due fiches da poker, un mazzo di minicarte da gioco e due dadi col simbolo della radioattività.
Per intenditori insomma. Buon gioco!